Vendere Bitcoin ora ha veramente senso?

 16 Novembre 2019 Di: AC Criptovalute

Guarda il video a cura di AC Criptovalute:

Da alcune settimane chi segue la price action di Bitcoin si sarà sicuramente accorto di quanto il prezzo sia altalenante, con correzioni che negli ultimi 15 giorni hanno posizionato BTC in area 8.500$. Un’area che potrebbe rivelarsi un supporto, dopo il grande pump di alcune settimane fa. La situazione attuale fa ben pensare gli analisti; nella pratica non ci siamo ritrovati davanti ad un pump/dump e questo è un bene.

Anche se nella giornata del 15 Novembre si sono verificati ancora movimenti improvvisi con un picco di circa 8500$ poi assestatosi sugli $8300 dollari, la situazione sembra nella norma, almeno per Bitcoin.

Quello che salta all’occhio in tutto ciò, è che non sono state le news a “muovere “ in qualche maniera il prezzo: ci troviamo in una fase di momentaneo stallo da questo punto di vista.

Ed è proprio in queste condizioni più statiche che chi sa leggere bene il mercato si rende conto di quanti investitori meno preparati gestiscano male (se non malissimo) questo tipo di investimenti.

A mio parere, il mercato delle criptovalute così come è ora, è composto da molti investitori emotivamente immaturi, in alcuni casi anche persone “ignoranti” in materia di investimenti.

Inutile girarci intorno: Questo tipi di investitori sono entrati in questo mercato attirati da facili guadagni, da fare subito e senza sbattimenti. Ed anche se non c’è nulla di male ad ottenere un guadagno, bisogna fare attenzione a sopravvalutare troppo le cose: soprattutto i tempi con cui vogliamo fare il “grano”.

Il Pump Bitcoin di Novembre: prendiamolo come esempio.

Quando, qualche periodo fa, il Bitcoin si trovava in area 7.2K$ la maggior parte degli investitori era (guardacaso) depressa.

E’ bastato qualche giorno, con BTC che schizza a 10 mila dollari e tutti sono tornati euforici: basta analizzare il sentiment sui social network per renderci conto di quante persone seguono le criptovalute con quest’ottica.

Arriva poi, una correzione di prezzo come quella di un paio di mesi fa e ritornano pessimismo e depressione.

Ora, con il senno di poi, se domani il prezzo dovesse salire nuovamente a $10K dollari possiamo aspettarci nuovamente euforia.

Ecco, questo non è un comportamento da investitori, anzi, tuttaltro, è tipico dei giocatori d’azzardo!

Non esiste nessun investitore che mette soldi in un asset senza una logica di medio\lungo termine. Se si investe è perché si crede in un progetto, e anche perché si è in possesso di una strategia: quando si entra, e quando si esce.

 

Chi aveva visto nell’ultimo pump “la nuova bolla” di BTC, quell’occasione di diventare ricco in poche settimane con un piccolo capitale, può ricredersi e tenersi i Bitcoin aspettando un buon momento. Chi è più improvvisato potrebbe voler vendere.

Ha senso?

A mio parere no, rappesenta un rischio, per questi motivi:

  • Il Bitcoin è sempre più vicino all’halving
  • BTC è un bene deflattivo che arriva da circa 10mesi di bear market e assestamento
  • Abbiamo scaricato il pump estivo
  • Probabilmente siamo nella situazione di 3 anni fa ( la base di un pump da x5/10 sul prezzo del BTC nei prossimi 12/24 mesi)

Questa è almeno una mia personale visione su Bitcoin e il mercato delle criptovalute. E sebbene è uno scenario condiviso dalla maggior parte degli analisti, vi ricordo che non rappresenta nessuna previsione ne tantomeno un consiglio finanziario.

Autore: AC Criptovalute