Tecnologia Blockchain vs le fake news: il progetto della Commissione Europea

3/5/2018

In questi giorni TechCrunch ha rivelato l’interesse della Commissione Europea nei confronti della tecnologia blockchain, un interesse a quanto pare limitato al fatto che l’innovazione possa essere d’aiuto a limitare ma soprattutto controllare le fake news. A quanto pare dalla prossima stagione la CE vuole utilizzare la tecnologia blockchain per porre un argine alle troppe notizie false diffuse in rete, un problema diffuso a livello globale che crea conseguenze e problematiche di difficile gestione. L’operazione è inserita in un progetto più ampio che prevede l’introduzione da quest’estate del Code of Practice on Disinformation, un codice finalizzato appunto a regolare le informazioni ponendo un veto a tutte quelle notizie apparentemente false. L’organo europeo è convinto del fatto che le nuove tecnologie hanno un potere superiore nei confronti della produzione e diffusione delle notizie, un potere che può essere utilizzato anche per porre un limite alla disinformazione.

Grazie al web e ai mezzi oggi a disposizione la tracciabilità ma anche la stessa trasparenza delle news è facilitata è anche per questo che la CE ha rivelato che la tecnologia distributed ledger (DLT) sarà coordinata con altri processi di identificazione:

Le tecnologie innovative, come le blockchain, possono aiutare a preservare l’integrità dei contenuti, verificare l’affidabilità delle informazioni e/o delle loro fonti, e renderli trasparenti e tracciabili. 

La realizzazione di questo progetto è strettamente legata all’intesa European Blockchain Partnership sottoscritta da ben 22 paesi attuata per stimolare i vertici dell’unione ad investire nella tecnologia blockchain, monito principale per rendere l’Europa un continente all’altezza delle altre potenze mondiali che nella neo tecnologia credono, ma soprattutto stanno investendo riconoscendola come un’innovazione digitale all’avanguardia.