Fare Mining con lo Smartphone

 21 Febbraio 2018 Di: Redazione
Come dare mining con il cellulare

Cos’è il mining e come “estrarre” Bitcoin

Con il termine “mining”, che tradotto letteralmente altro non è che attività estrattiva, si intende il processo attraverso il quale è possibile ottenere Bitcoin in cambio di attività computazionali.
Il miner, mettendo a disposizione un processore, che esegue le operazioni necessarie alle transazioni delle varie criptovalute all’interno del sistema Blockchain, ottiene in cambio un utile sulle operazioni assistite.
Per ogni operazione o movimento di criptomoneta l’utente paga una commissione, tanto più alta quanto più rapidamente vuole vedere eseguita la transazione. Parte di quella commissione viene pagata ai miner che hanno ospitato le operazioni necessarie alla transazione.
Se nei primi anni di sviluppo del Bitcoin poteva bastare un computer casalingo, connesso alla rete e ad un wallet, per ottenere consistenti commissioni, oggi i sistemi messi in atto per l’attività di mining sono estremamente più sofisticati.
È ancora possibile fare mining con il proprio pc, ma non è più remunerativo. I costi di energia elettrica per effettuare le operazioni e raffreddare la macchina, uniti ai costi di connessione alla rete, superano il valore delle commissioni ottenute.
La marginalità può diventare positiva, anche se bassa, utilizzando una macchina virtuale (sempre in funzione del costo del server stesso).
La soluzione ad oggi più applicata è quella delle server farm esterne, posizionate strategicamente in luoghi freddi, dove i costi di raffreddamento si abbattono. Queste server farm mettono a disposizione dispositivi che è possibile acquistare e che possono ospitare le operazioni di mining.

Mining con lo smartphone

Una soluzione nuova potrebbe essere invece quella dell’utilizzo degli smarphone.
Samsung, in una conferenza dedicata all’upcycling dei vecchi dispositivi diventati desueti.
Utilizzando 40 Galaxy s5, con problematiche di schermo o batteria, ma perfettamente funzionanti a livello di processore, connessi in un rack ha utilizza un sistema operativo open source appositamente concepito per fare mining di criptovalute con gli smartphone.
Una soluzione più innovativa è quella di Electroneum. Electroneum, prima criptovaluta britannica, permette infatti di fare mining oltre che da pc anche da smartphone.
O per meglio dire di simulare il mining. Invece di utilizzare la CPU del cellulare per svolgere le operazioni computazionali, la App progettata dalla società monitora la CPU dello smartphone, determinando quanta potenza potrebbe essere utilizzata per il mining (senza usarla). Da questo dato viene determinato l’hash rate (ovvero la velocità di mining) del telefono, e su questo parametro l’utente viene pagato in Electroneum (ETN). L’App è ancora in beta test ma già disponibile per i dispositivi Android sul Play Store.

Autore: Redazione