I bitcoin creano dipendenza? In Scozia primo centro di recupero

4/6/2018

In questi giorni è stata pubblicata una notizia curiosa che fa riflettere su come l’avvento e l’affermazione dei bitcoin e delle altre monete digitali stanno influenzando i mercati internazionali ma anche le singole scelte degli investitori sempre più attenti al fenomeno nonostante lo scetticismo palese manifestato in più occasione d’addetti ai lavori e economisti esperti.

La notizia a cui si fa riferimento riguarda l’apertura in Scozia di un centro di riabilitazione per le dipendenze da bitcoin, una struttura nata per curare non solo alcoolisti, tossicodipendenti e patologie simili ma anche i crypto-dipendenti ossia coloro che non riescono a gestire la compravendita di monente digitali. L’ospedale Castle Craig a Peebleshire ha posto in essere una vera e propria politica di riabilita

zione al fine di curare e rendere consapevoli della loro patologia i tanti crypto-trading. Secondo alcuni esperti realizzare un dipendenza da criptovalute non è poi così difficile, anzi come succede per il gioco d’azzardo, anche nel mercato delle monete virtuali esistono aspetti come l’alto rischio dato in questo caso dai prezzi fluttuanti e il desiderio d’esternarsi dalla realtà che favoriscono la facile comparsa della patologia.

Per il momento non si conoscono i dati statistici di questa dipendenza anche se non si può ignorare il fatto che esistono milioni di possessori di criptovalute nel mondo che per molti aspetti sono condizionati dall’andamento più o meno positivo del mercato virtuale.

Di conseguenza l’affermazione di una dipendenza da bitcoin e co. non è poi così difficile da verificarsi e il passo fatto dalla struttura scozzese non sembra essere presuntuoso ne tanto meno superfluo anzi è sicuramente qualcosa che tornerà utile in quanto riuscirà ad avvicinare persone con la stessa maniacale attrazione che necessita di solidarietà e comprensione.