Bitcoin in ascesa grazie alla “Bibbia” di JP Morgan

 5 Marzo 2018 Di: Redazione

Jamie Dimon, CEO miliardario di JP Morgan ha reso un gran servizio alla crescita dei Bitcoin scegliendo di tenere nei confronti delle valute virtuali in continua ascesa un atteggiamento speculativo definito dagli addetti ai lavori e dai finanziatori interessati al limite del doppio gioco. Il noto e ricco CEO in un’intervista  concessa a Bloomberg solo qualche mese fa ha messo in ombra con le sue dichiarazioni i bitcoin, demonizzandoli e invitando gli investitori a starne alla larga in quanto valute usate solo da criminali o inesperti di finanza:

I bitcoin sono una truffa. Se trovassi un nostro trader comprarli lo licenzierei all’istante.

Le dichiarazioni di Dimon si sono rivelate alterate e falsate a tal punto che in breve è venuto fuori che l’imprenditore si  è preoccupato di far investire all’azienda a cui fa capo ben 3 milioni di dollari (solo a settembre 2017) in bitcoin, un atteggiamento speculativo di successo: con le sue dichiarazioni il Ceo ha messo in crisi il sistema, provocando un ribasso delle valute, ribasso di cui ha approfittato per acquistarle a vantaggio dei suoi clienti. Un comportamento usuale in finanza ma inaspettato in un settore ancora poco conosciuto come quello delle critptovalute. Inoltre in questi giorni il CEO ha rilasciato una documento in cui dichiara il sostegno alle monete virtuali destinate ad affermarsi con incidenza in un mercato finanziario globalizzato in continua metamorfosi. La “Bibbia dei Bitcoin”, così è stato ribattezzato il documento, riassume in alcuni punti fondamentali l’applicazioni delle criptovalute: dall’esigenza di una legislazioni internazionale che ne regoli la compra-vendita all’affermazione che avranno un ruolo predominante insieme alle flat negli investimenti fino al riconoscimento ufficiale d’essere delle valute a tutti gli effetti, Questi sono solo alcuni dei principi enunciati dal ricco imprenditore che con questo documento ha rinnegato la sua precedente posizione, da cui ovviamente ha tratto uno scontato vantaggio, e ha affermato pubblicamente il riconoscimento dei bitcoin come monete virtuali da cui non si può più prescindere.

Autore: Redazione