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Ripple crescita del 140%, ecco le cause di questa ascesa

25/9/2018

Ripple sta sorprendendo sempre di più tutti gli investitori in cryptovalute, con un breve – ma intenso – posizionamento al secondo posto nella classifica del sito coinmarketcap; è diventata di fatto,  per alcune ore, la crypto con maggiore capitalizzazione di mercato dopo Bitcoin e superando Ethereum.

In questo momento, precisiamo, il token XRP è scambiato a 0,45 $ USD, quindi alla grossa corsa che lo ha pompato fino al 140% è seguita una fase di assestamento.

Cose da sapere su Ripple

Si è parlato e dibattuto molto su Ripple in questi ultimi mesi, sia perché si tratta di una valuta virtuale che si è confermata stabilmente al terzo posto tra quelle a maggiore capitalizzazione di mercato, sia perché propone un modello sostenibile e perfettamente legale alle banche e al mondo finanziario classico.

D’altra parte, c’è da ricordare come il noto exchange Coinbase non veda di buonissimo occhio XRP, perché oltre a considerarla una security token, si vocifera abbia alcuni conflitti di interesse con Coinbase stessa per via di possibili restrizioni che in futuro potrebbero essere applicate dalla SEC.

Non solo, alla comunità degli investitori in cryptovalute, soprattutto a chi non è propriamente soltanto uno speculatore, XRP sta stretta, per il motivo che Ripple non è un sistema decentralizzato e perché il mining è di fatto eliminato (XRP è un token pre-minato, ovvero tutti i blocchi sono stati già minati preventivamente).

Perché questo PUMP insolito?

Tutto questo è successo in seguito all’anncuncio relativo a xRapid, tecnologia che utilizza il token XRP per effettuare le transazioni e che si propone come sistema in grado di sostituire nei prossimi anni il sistema SEPA.

Non è una cosa da poco, tutto il team di Ripple punta ad una sola cosa, fornire un sistema efficace, completo e rivoluzionario per permettere alle istituzioni finanziarie – ed ai suoi clienti – di effettuare transazioni immediate e sicure, grazie alla blockchain.

Ora dopo mesi, di annunci di ogni tipo, abbiamo visto solitamente pochissima risposta dal mercato; in questo caso invece questa notizia sembra aver scatenato grossi volumi su XRP, cosa un po’ insolita ma plausibile.

Sarà l’ultima volta?

Crediamo fermamente di no. Oltre, come già detto, a detenere la terza posizione per ormai, mesi nella classifica della market cap, Ripple e tutti i prodotti ad essa connessa, si sono assicurati oltre 120 partnership con colossi del calibro di Western Union, MoneyGram e Santander, nonchè con governi ed istituzioni finanziarie.

Insomma, Ripple – che ci piaccia o no – è già una multinazionale dei pagamenti su blockchain e se ci sarà una successiva fase di picco delle cryptovalute potrà dimostrarsi ancora un ottimo asset, visti gli ottimi fondamentali elencati.

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