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Prima ICO ufficiale per la Russia: progetto lanciato dalla Sberbank CIB e il NRD

29/5/2018

Debutta in questi giorni in Russia la prima Initial Coin Offering (ICO) ufficiale sperimentata dalla banca Sberbank CIB e il National Settlement Depository (NRD) che hanno approfittato del neo pacchetto normativo della Banca Centrale Russa per offrire ai propri utenti un nuovo servizio digitale.

Un passo importante per il paese sovietico che sta prendendo in considerazione la commercializzazione delle valute digitali e annessi riconoscendogli quella funzionalità di cambiamento che sta influenzando il sistema finanziario internazionale.

I vertici di Sberbank considerano le ICO un mezzo d’investimento importante, con un potenziale e una capacità che non può più essere sottovalutata, ovviamente lo stesso Igor Bulantsev, presidente del noto istituto di credito ha ammesso che per il momento l’iniziativa è destinata soprattutto a quei clienti e “investitori qualificati”, che hanno conquistato questo titolo in seguito all’analisi di alcuni elementi, aspetti imprescindibili per accedere di diritto alla sottoscrizione delle speciali ICO.

La raccolta fondi dell’Ico sarà destinata a finanziare alcuni servizi online di Level One, una delle più grandi società di gestione servizi conferenze della Russia.

Il cambio di rotta della nazione sovietica è dovuto soprattutto allo speciale sandbox normativo formulato dalla Banca Centrale con il quale permette a moltissime aziende d’avvalersi della possibilità di sfruttare le nuove tecnologie finanziarie senza violare la legge.

Un passo avanti verso un cambiamento che ha quanto pare offre moltissime opportunità di crescita e investimento. A sostegno dell’atteggiamento del noto istituto di credito anche le recenti decisioni del parlamento russo che, negli ultimi mesi, ha preso in considerazione le criptovalute regolandone alcuni aspetti della loro gestione.

In primo luogo le leggi sovietiche riconoscono nelle criptovalute e token una proprietà e ne regolano i rapporti con le blockchain e simili, inoltre affidano alla banca centrale il compito d’individuare gli investitori qualificati.

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