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Milan, Yonghong Li tenta di salvare il debito della società con i Bitcoin

30/3/2018

Yonghong Li il neo proprietario del Milan calcio tenta la strada dei bitcoin per salvare la squadra o almeno così sembra. L’imprenditore ormai alle strette non ha più tempo, a breve deve cominciare a finanziare il debito che ha acceso lo scorso anno con Eliott, un debito che ammonta a circa 30o milioni di euro destinati in toto all’acquisto della società.

Le voci di corridoio

Secondo alcune autorevoli voci di corridoio il presidente rossonero avrebbe manifestato la sua preferenza verso i bitcoin riconoscendo a quest’ultimi il potere di risolvere il suo esteso problema economico senza intaccare il patrimonio personale, ma soprattutto senza perdere la società sportiva made in Italy.

L’idea di Li avrebbe associato la moneta virtuale, di cui negli ultimi tempi si è parlato molto e che fra dubbi e incertezze attrae l’attenzione non più solo degli addetti ai lavori ma anche dei più scettici in materia, al merchandising ed è proprio attraverso quest’ultimo che l’acquisto della criptovaluta potrebbe trasformarsi in denaro reale più facilmente.

Un’iniziativa presa in considerazione negli ultimi tempi anche d’altre società sportive internazionali come il Manchester United e il Bayern Monaco. Ovviamente Li per realizzare il suo scopo si sarebbe rivolto a delle agenzie specializzate in grado d’attuare nei modi e termini idonei una moneta digitale tutta sua in grado di realizzare un utile vantaggioso.

Il progetto del manager sportivo sembra non aver trovato terreno fertile, secondo quanto ha rivelato Repubblica, Li non ha potrà far fronte al debito del Milan sfruttando l’utilizzo economico delle monete virtuali e questo per mancanza di tempo che non ha permesso la realizzazione della messa in atto di un sistema elettronico idoneo per far circolare le criptovalute volute.

Come andrà a finire

Yonghong ha infatti garantito a  Merril Lynch, advisor dell’operazione Milan di cominciare a pagare il dovuto già dalla  fine del mese corrente. Premesso inoltre che l’imprenditore è pronto a pagare anche di tasca sua, Li non si arrende e continua a cercare almeno quei 10 milioni di euro necessari per l’aumento di capitale altrove. Infine il Milan, la società e tutto lo staff dirigente non può negare le garanzie economiche che servono all’UEFA, garanzie necessarie da presentare entro il 18/19 aprile pena le sanzioni previste dall’organizzazione sportiva internazionale.

 

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