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Huawei include wallet Bitcoin sui propri smartphone

24/5/2018

Huawei, nota azienda di telefoni cellulari cinese, non esita a manifestare il suo interesse nei confronti del mercato delle criptovalute, un interesse che anticipa per molti versi i suoi concorrenti e che la pone tra le imprese tecnologiche all’avanguardia grazie anche a scelte mirate a debuttare in un mondo, come quello delle valute digitali, dagli aspetti ancora non troppo chiari.

In questi giorni Huawei ha permesso ai possessori di cellulari di sua produzione di scaricare un wallet bitcoin su tutti i suoi dispositivi annessi, fornendo in tal modo un servizio in più, innovativo e interessante oltre che molto utile. Entusiasta dell’operazione Alejandro de la Torre, vice presidente delle operazioni commerciali di BTC.com che ha preso atto del fatto che l’operazione di Huawei avrà un impatto sui mercati finanziari non irrilevante, in particolare in Cina dove l’azienda ha un ruolo di leader nel settore tecnologico e dove le criptovalute trovano terreno fertile.

C’è da dire che proprio in Cina alcuni store online come Google Play sono stati bloccati mentre app come BTC.com vengono utilizzate anche se con limitato accesso questo permette lo scambio di monete virtuali monitorandone i vantaggi da una semplice app sul cellulare.

In una recente intervista La Torre ha ribadito il suo sostegno a BTC. l’ha definita una “buona opportunità” per poter inserirsi nel mercato cinese. Ha poi aggiunto:”L’uso di pagamenti senza contanti con le app è molto grande e il sistema bancario tradizionale è carente, quindi c’è un buon uso dei pagamenti crittografici per crescere lì”.

Le iniziative di Huawei a quanto pare non si limitano alla realizzazione concreta dell’app BTC.com, che rimane comunque di proprietà del produttore di hardware minerario Bitmain Technologies, il suo interesse nei confronti dell’universo criptovalute sembra essere diretto alla creazione di uno smartphone specifico per applicazioni formulate su base blockchain, un’idea che se confermata rivoluzionerebbe in modo radicale anche il mercato dei telefoni portatili.

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