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Germania: secondo un sondaggio i tedeschi vorrebbero investire in criptovalute

5/6/2018

Forte della sua posizione economica esercitata a livello internazionale la Germania rappresentata dai suoi organi pubblici ma anche dagli investitori non può tener conto dell’avanzata e della crescita del sistema valute digitali, un sistema che per certi versi interessa e condiziona il mondo economico europeo e non solo oggi più che in passato.

Recentemente la banca tedesca Postbank ha realizzato un sondaggio molto interessante attraverso il quale ha attestato l’interesse dei tedeschi nei confronti delle criptovalute: circa il 30% della popolazione della Germania vede nelle monete virtuali la possibilità di far crescere i propri risparmi e questo grazie anche alle caratteristiche tipiche di bitcoin e simili.

L’analisi conferma infatti che l’anonimato, ma anche l’indipendenza dai sistemi finanziari comuni e la probabilità d’ottenere rendimenti elevati anche se corredati di rischi maggiori rispetto a titoli tradizionali, sono tutti fattori che incuriosiscono il pubblico tanto da pensare di investire nel neo sistema monetario. Gli investitori maggiormente interessati sono quelli che oscillano tra i 18 e i 35 anni, un’età che coinvolge soprattutto le giovani generazioni, pronte a rischiare e far crescere nuovi mezzi d’investimento.

Il sondaggio è un monito d’analisi nei confronti dell’entusiasmo manifestato verso le criptovalute, un entusiasmo che secondo Thomas Mangel, capo del dipartimento digitale di Postbank deve essere tenuto sotto controllo. Mangel sostiene infatti che non bisogna perdere di vista gli investimenti tradizionali offerti dalle banche questo anche per non sottovalutare i rischi che bitcoin e co. comportano:”Nonostante la magia delle valute virtuali, i giovani investitori non dovrebbero perdere di vista le offerte del sistema bancario tradizionale: chi ha già investito in security non dovrebbe investire in criptovalute a causa degli alti rischi che comportano.”

L’alta speculazione data dagli investimenti in cripotvalute è stata più volte resa nota dalle banche, ma nonostante le varie allerte i funzionari addetti non sono riusciti a sminuire il fenomeno.

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