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Criptovalute Futuro in Bilico, i Pareri sono Contrastanti

7/2/2019

Qual è lo stato di salute delle criptovalute? Negli ultimi anni il numero delle monete virtuali è aumentato, come raccontiamo dal nostro sito e come si può leggere nelle schede di approfondimento su https://investingoal.com, e in crescita è anche l’interesse riguardo questi temi: ma qual è il futuro di Bitcoin e affini?

I più pessimisti

Gli esperti sono piuttosto divisi sugli scenari delle criptovalute, al punto che c’è chi parla di possibile rialzo nelle valutazioni e chi, al contrario, non esita a lanciarsi in previsioni di segno totalmente opposto: in particolare, è stato di recente Matt Hougan, Global Head of Research di Bitwise Asset Management e presidente di ETF.com, a supporre che presto ci potrebbe essere un netto taglio al numero delle monete presenti.

Il 95 per cento delle criptovalute non sopravvivrà

Intervistato da Bloomberg, Hougan ha chiarito il suo pensiero: al giorno d’oggi, “si contano più di duemila criptovalute”, ma per il presidente di ETF “il 95 percento di esse è inutile e morirà di morte dolorosa”. Anzi, è nell’interesse di tutti, investitori compresi, che “prima succede e meglio è”. Secondo l’uomo d’affari, oggi nell’industria delle criptovalute sono presenti troppe “cattive attività”, e dunque è necessario che il settore possa essere “ripulito”.

Resteranno le migliori

Una scrematura, per così dire, che servirà a dare spinta ai progetti migliori, che riusciranno a sopravvivere se realizzeranno grandi cose, ripetendo la strada già vista in passato, quando “dalle ceneri del dot-com sono emersi Amazon, Google, Facebook”.

Ma c’è chi prevede una crescita

Come detto, di parere opposto sono altri analisti, a cominciare da Ben Ritchie, COO di Digital Capital Management, che invece pronostica un 2019 positivo per le criptovalute, con un andamento che dovrebbe andare al rialzo dopo una partenza lenta. In particolare, per il Bitcoin si preannunciano quotazioni in incremento costante fino a raggiungere, entro dicembre, un target price di 9500 dollari, che significherebbe un rialzo addirittura del 180 per cento rispetto ai livelli medi attuali.

Le quotazioni sul mercato sono al ribasso

Una previsione forse fin troppo ottimistica, guardando i consuntivi del mese di gennaio, che ha sancito un nuovo declino per le valutazioni delle criptovalute: se il Bitcoin si è fermato a uno scivolamento di oltre nove punti percentuali su base mensile, le “altcoin” meno note sono andate sotto addirittura a doppia cifra, come nel caso di XRP (Ripple, segno meno del 17 per cento) e ETH (Ethereum, meno 22 per cento), che comunque restano rispettivamente seconda e terza criptovaluta per valore di mercato. Ancora peggio va ad altre monete virtuali, al punto che quasi tutte le prime 20 monete più diffuse cedono terreno, con punte del -25 per cento registrare da Ethereum Classic e Bitcoin Cash, che è arrivata a un calo del 97 per cento dal suo record storico.

 

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