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Come conservare i Bitcoin in sicurezza e stare tranquilli per anni

22/10/2018

Un investimento in criptovalute va sempre “messo al sicuro”, soprattutto se riguarda un lungo termine (mesi o anni), per questo è necessario conoscere come conservare i Bitcoin in sicurezza, vivendo tranquilli nel frattempo.

Se sei tra le molte persone che sono entrate nell’ultimo anno 2017/2018 investendo in Bitcoin o in altre criptovalute, continua a leggere, perché potresti scoprire di aver fatto l’errore di tenere le tue criptovalute nel posto sbagliato.

Partendo da un’analisi (fonte Coindesk): la maggior parte di chi ha investito in questi ultimi 12 mesi, soprattutto durante il gigantesco rialzo di fine Novembre 2017, non ha ancora ritirato guadagni, perché Bitcoin è solo sceso di valore… finora.

In parole povere, la maggioranza degli investitori si trova in questa situazione:
Ho acquistato Bitcoin, ma non li ritiro perché sono convinto che saliranno ancora di valore. 

Una scelta scellerata? Non proprio!
Chi opera nel settore degli investimenti sa bene che in un termine molto lungo possono succedere molte cose e data la circolarità dell’economia, i fondamentali e lo storico delle criptovalute ha più senso limitare eventuali perdite attendendo che tutto si riassesti a valori superiori. Un’ottica che nel gergo finanziario viene chiamata da “cassettista” e per questo tipo di investitori, la perdita, è un rischio che vale la pena correre sul lungo termine, soprattutto se si ha un obiettivo di guadagno ben preciso.

Ora, volenti o nolenti, la statistica di Coindesk parla chiaro, in molti si trovano in questa situazione (forse anche tu che stai leggendo). Sicuramente, ha senso aspettare.

Ma siamo sicuri che basterà mettersi comodi senza curarsi dei rischi?

Quando ritirerai i tuoi 0.5 Bitcoin diventati 30mila Euro, sei sicuro che potrai ritirarli ad occhi chiusi?
Per rispondere a questa domanda si deve partire dall’inizio: da dove si acquistano in genere.

Il problema sono gli intermediari

Hai acquistato Bitcoin, ma ti sei servito per farlo di intermediari come Coinbase, Kraken, Poloniex e compagnia bella.
Ora, se anche è vero che loro ti forniscono un indirizzo/wallet BTC personale è anche vero che la chiave privata per effettuare le operazioni la custodiscono loro.

E se fra 3 anni il servizio che hai utilizzato chiudesse i battenti?

In questo caso, nessuno può essere sicuro che questi servizi online saranno così gentili da restituire tutte le credenziali / private key di ogni portafoglio agli utenti come te. Questo significa perdere il malloppo. Tutto.

E non stiamo parlando di 200 euro, 2000 euro, perché oggi è vero, vale meno.
Fra 3 anni potremmo piangere cifre esageratamente più alte: Il rischio è un concetto relativo, purtroppo.

Quindi è il caso di capire come evitare queste spiacevoli situazioni.

Acquistare Bitcoin senza intermediari e custodire criptovalute personalmente

La soluzione è proprio quella di utilizzare dei servizi che forniscono, su richiesta, le private key dei portafogli.

A quel punto diventi tu il “padrone” del tuo portafoglio.

Quindi puoi continuare ad acquistare tramite questi servizi?
Certo, ma bisogna comprendere che saranno necessari 4 click per non correre ulteriori rischi e richiedere i dati di portafoglio che ci appartengono e ci spettano, visto che i soldi li abbiamo messi noi.

Se sappiamo che dobbiamo tenere delle cryptovalute per qualche mese richiediamo al servizio online la private key del portafoglio e custodiamola personalmente, almeno stampata su un foglio o salvata su un PC.

Ma che succede se dobbiamo tenere criptovalute per anni?
Qui la cosa si complica.

Un foglio di carta (o paper wallet) potremo perderlo, può andare distrutto, può subire un furto, soprattutto dentro una cassaforte. Non è l’ideale.

Salvarlo su qualche hard disk o sul proprio computer non è una buona idea, se il computer o l’hard disk si brucia o il computer si rompe, tutto va perso, idem per le semplici pennette dati USB.

I servizi cloud online. Pessima scelta, stiamo dando ad un intermediario i nostri dati ancora una volta; oltretutto i servizi cloud vengono hackerati molto facilmente oggigiorno.

Se come molti quindi, hai appena recuperato le private keys e vuoi mettere al sicuro tutto per un lungo periodo ti consiglio caldamente di considerare un hardware wallet USB e non improvvisare soluzioni rischiose.

Il perché è presto spiegato:

  • Hai un dispositivo che sembra una pennetta USB
  • Non si “brucia” come fanno molte USB pen
  • E’ pratica e supporta diverse criptovalute
  • Non può essere hackerata e non passa da intermediari
  • Resiste quasi totalmente ad intemperie e danneggiamenti fisici
  • Sarà sempre compatibile e funzionante nel corso di anni

Ne esistono alcuni in circolazione, uno dei migliori è il wallet prodotto da Ledger, che puoi vedere qui sotto:

 

 

 

Ora, un hardware wallet ha un costo, me ne rendo conto, ma su un investimento per il quale possiamo rischiare di mandare in fumo decine di migliaia di euro forse è meglio spendere poco più di 50€ come sicurezza, visto che tutte le altre soluzioni possono rivelarsi molto rischiose.

Come detto, il rischio, in questi casi diventa un concetto molto relativo.

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