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Bitcoin Misery Index: l’indice della felicità e i Bitcoin

14/3/2018

Thomas Lee co- fondatore di Fundstrat Global Advisors ha realizzato un indice che indica la “felicità” più o meno intensa di possedere dei bitcoin. Il grafico ribattezzato dagli addetti ai lavori nonchè massimi esperti di Wall Street  “Bitcoin Misery Index” ha attirato l’attenzione dei mercati finanziari che non hanno potuto fare a meno di notare la semplicità dell’analisi fatta da Lee in corrispondenza all’acquisto e vendita delle monete virtuali, analisi che va inoltre relazionata con l’oscillazioni delle valute digitali soggette negli ultimi tempi ad un andamento instabile influenzato da numerosi fattori ancora non tutti identificabili. Alla CNBC Thomas Lee ha spiegato che la compravendita dei bitcoin è legata soprattutto ad un “indice” decisamente particolare che misura il grado di felicità nel possedere tali monete. Secondo l’esperto di finanza l’indice va da 0 a 100 dove al minimo si è infelici e al massimo si ottiene la felicità assoluta, nel mezzo i valori d’analisi che inducono a vendere o acquistare le varie monete virtuali presenti sul mercato.

Il Bitcoin Misery invita a comprare quando si è infelici fase in cui i bitcoin sono destinati a crescere a lungo termine nonostante il momento negativo. Di conseguenza quando l’indice di miseria è basso converrebbe comprare, e viceversa, ovviamente tale indicatore tiene conto di vari fattori come il numero di scambi e la volatilità. Attualmente l’indice è a quota 18,8 un valore basso che secondo il contesto finanziario analizzato fino ora suggerisce d’acquistare bitcoin, visto anche il fatto che tendenzialmente quando il valore è al di sotto di 27 i bitcoin sono destinati a crescere, una crescita lenta dilazionata in 12 mesi ma decisamente positiva. In proposito Lee ha dichiarato:

Le ultime quattro volte che l’indice è stato inferiore a 27… non c’erano posizioni in bitcoin in perdita 12 mesi dopo.

 

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